IRONMAN 70.3 Oceanside: guida alla gara di inizio stagione
I consigli dell'allenatore per avere successo dal check-in al traguardo
Affrontare la tua prima gara della stagione richiede un mix di preparazione tattica e disciplina mentale. Come prima tappa della IRONMAN Pro Series negli USA, Oceanside 70.3 è il posto perfetto per testare la tua condizione. Usa questa guida per orientarti sul percorso e ottimizzare la tua prestazione dal momento in cui arrivi.
Check-in gara: fallo in anticipo
Il segreto per una mattina di gara senza stress inizia 48 ore prima.
- L'essenziale: Tieni pronti il tuo documento d'identità e il codice QR. Ritira il tuo chip al check-in della gara.
- L'obiettivo: Fai il check-in il prima possibile in base ai tuoi piani di viaggio. Ritirare presto il pettorale e il chip di cronometraggio ti libera la mente, così puoi concentrarti su riposo e alimentazione.
- Sapere dove e cosa mangiare: Ricordati di restare leggero con fibre e grassi, concentrandoti su carboidrati complessi e semplici. Sapere in anticipo il tuo piano pasti ti farà risparmiare tempo e ridurrà lo stress.
- Idratazione pre-gara: Mentre sei in piedi e ti prepari, ricordati di assumere una bevanda sportiva per gli elettroliti. Non esagerare, ma resta idratato; il viaggio e gli ambienti nuovi possono disidratare. I miei atleti ti diranno che li assillo sempre con purea di mele e banane ricche di elettroliti! È un modo semplice per mantenere alti carboidrati ed elettroliti senza digiunare.
Pre-gara: padroneggia le tue transizioni
Non limitarti a "guardare" la zona cambio: percorrila a piedi.
- Crea riferimenti visivi: Trova un punto di riferimento fisso (un lampione, uno striscione specifico) per identificare il tuo rack. Non fare affidamento sulla bici accanto alla tua: potrebbe non esserci più quando arrivi!
- Il flow: Percorri il tragitto da Swim In alla tua bici e da Bike Out alla linea di salita. Ripeti per Bike In fino a Run Out.
- L'arrivo: Percorri a piedi il rettilineo finale. Immaginati mentre corri su quel tappeto rosso con forza.
Alimentazione in gara: semplice e precisa
L'organizzazione evita la "confusione mentale" sul percorso. Ti consiglio di usare sacchetti Ziploc trasparenti o altri sacchetti trasparenti per ogni fase:
- Colazione della gara
- Spuntini pre-gara
- Nutrizione per la bici
- Nutrizione per la corsa
Il calcolo dei carboidrati:
Punta a un elevato apporto di carboidrati all’ora, purché sia stato provato in allenamento. Nella corsa, un obiettivo di circa 1 grammo di carboidrati per chilogrammo di peso corporeo all’ora è un ottimo punto di partenza e, in bici, dovrebbe davvero essere il minimo, dato che la maggior parte delle fonti consiglierà valori più alti (1,2-1,5 grammi di carboidrati per chilogrammo di peso corporeo all’ora), ma fai attenzione alla risposta del tuo intestino se non ti sei allenato così! Salta se senti lo stomaco sovraccarico!
Conosci la nutrizione disponibile sul percorso (Maurten):
- Gel 100 (Nero): 25 g di carboidrati.
- Gel 160 (Grande/Nero): 40 g di carboidrati.
- Gel 100 CAF 100 (Bianco): 25 g di carboidrati + 100 mg di caffeina. Attenzione: è una quantità elevata (equivalente a 1,5 shot di espresso). Fai attenzione al mal di testa, che può segnalare un eccesso di caffeina o disidratazione.
- Barretta solida: 40 g di carboidrati e 240 mg di sodio.
- Frutta: Una banana equivale a circa 1 gel; un’arancia equivale a circa ½ gel.
- Idratazione: Sono forniti gli elettroliti Precision Fuel & Hydration. Punta a 350–1000 mg di sodio all’ora a seconda del tuo tasso di sudorazione.
Corsia veloce: 5 elementi essenziali per il giorno della gara
- Check-in a 48 ore dalla gara: Ritira il tuo pettorale in anticipo al Junior Seau Beach Community Center per evitare le lunghe code del venerdì se sei già sul posto!
- Acclimatati al freddo: L’Oceanside Harbor è freddo (circa 16°C). Fai un tuffo di prova di 10 minuti per calmare il “riflesso da gasp”. Nei giorni prima non il giorno della gara, resta al caldo!
- Rispetta la zona a velocità controllata: Su Basilone Road (km 63,6), rispetta il limite di velocità di 40 km/h. È rigorosamente controllato dai tappeti di cronometraggio: non rischiare una DQ!
- Gestisci le “rampe”: La corsa presenta ripide transizioni tra la strada e la spiaggia. Mantieni alta la cadenza e non scattare in salita.
- Sii fedele al tuo ritmo: Usa i primi 5 km della corsa per assestarti. Non lasciare che il tuo primo chilometro sia il più veloce.
Il nuoto: abbraccia il freddo
Oceanside è famosa per il suo porto freddo. Aspettatelo. Visualizzatelo!
- La preparazione: Un rapido “bagno freddo” o un tuffo di prova il giorno prima può aiutare ad acclimatarsi e a calmare i nervi. Non nuotare l’intero percorso, piuttosto cerca di prenderci confidenza! Assicurati di sapere cosa c’è intorno al percorso per individuare dei riferimenti visivi.
- L’attrezzatura: Una muta integrale con maniche lunghe offre galleggiabilità e calore. Assicurati che garantisca una flessibilità ottimale sul torace, così il respiro resterà rilassato e i muscoli lavoreranno in modo fluido – Se non ne hai una, pensa di passare da Zoot: potresti trovare proprio la vestibilità perfetta!
- Il riscaldamento: Corsa leggera, un po’ di attivazione fuori dall’acqua. Conserva l’immersione per la partenza della gara.
- La strategia: Controlla la respirazione e l’andatura. Costruisci progressivamente la tua nuotata! Aspettati che i brividi aumentino a metà percorso e preparati a una forte luce solare al ritorno. Visualizzare e memorizzare il percorso prima della gara è fondamentale. Inoltre, valuta l’uso di occhialini con lenti scure.
La bici: la pazienza è potenza
Non uscire troppo forte dalla T1. I primi chilometri sono spesso su strade più strette; usa questo momento per trovare il tuo ritmo.
- Sforzo costante: Affronta le salite come San Mateo Hill con un ritmo costante invece di attaccarle.
- Autoverifica: Ogni 16 km, chiediti: "Il mio livello di energia è ancora forte?" Usa la percezione dello sforzo insieme ai tuoi dati di potenza/FC. Sii onesto su ciò che puoi sostenere per 90 km.

La corsa: controlla i saliscendi
La corsa è "ondulata", ed è un ottimo modo per sciogliere la tensione muscolare se la gestisci con intelligenza.
- La strategia: Non trasformare la tua prima salita in uno sprint.
- Il flow: Controlla le "salite" (non lasciare che la FC raggiunga il massimo) e lascia che le "discese" rendano più dinamica la tua falcata. Evita di “accelerare” in discesa: ti distruggerà le gambe! Mantieni tutto fluido fino a metà percorso, poi aumenta fino a un finale forte.

Il traguardo: vivi il momento
Che si tratti di un record personale o di una "giornata no", prenditi il tempo per valorizzare ciò che hai raggiunto. Il tuo obiettivo è dare la migliore versione di te stesso in ogni momento. Quando ci riesci, c’è sempre qualcosa di positivo che ne deriva e che porterà a prestazioni migliori. Ottimizzando la tua conoscenza del percorso, della tua attrezzatura e del tuo ritmo, dai al tuo potenziale l’opportunità di esprimersi.
Taglia il traguardo con forza: te lo sei guadagnato!

Anne Basso
Collaboratrice di Zoot Sports | Triatleta professionista
Anne è una coach USAT di Livello 2 presso QT2 Systems LLC e possiede una laurea M.S. in Chimica con una specializzazione accademica in Fisiologia dell’Esercizio. Come atleta professionista e coach d’élite, unisce rigore scientifico ed esperienza reale nelle gare per aiutare gli atleti a raggiungere i loro obiettivi. Segui i suoi consigli su allenamento e coaching su Instagram all’account @anne_basso.
